AMSTERDAM, Paesi Bassi – 3 aprile 2026 – MX3D, leader nell’innovazione nel campo della tecnologia robotica di produzione additiva ad arco elettrico (WAAM), è orgogliosa di annunciare il completamento con successo del progetto PIONEER, finanziato dal programma Horizon dell’UE. In qualità di capofila della linea pilota all’interno di un consorzio europeo di prim’ordine, MX3D ha collaborato strettamente con i partner per industrializzare la progettazione, la fabbricazione e la certificazione automatizzate di componenti ibridi in acciaio altamente ottimizzati e portanti per il settore dell’ingegneria civile.
Uno deipartner chiave in questo progetto, come evidenziato in questo articolo, è l’Imperial College di Londra, in particolare il dipartimento del professor Leroy Gardner, specializzato in ingegneria strutturale. L’Imperial College collabora con MX3D dal 2016 alla sperimentazione e alla certificazione di elementi strutturali stampati in 3D nell’ambito del famoso MX3D Bridge e di Integradde, un altro progetto dell’UE Horizon 2020.
La linea pilota MX3D presenta un innovativo approccio ibrido alla progettazione, alla produzione e all'omologazione che integra le tradizionali strutture in acciaio laminato con componenti WAAM progettati parametricamente. Integrando i principi di progettazione specifici del WAAM sin dalle prime fasi del processo di progettazione e omologazione, la linea pilota MX3D ha ottenuto un notevole aumento della capacità portante strutturale con un apporto minimo di materiale aggiuntivo. Questo rinforzo strategico dei profili convenzionali consente di realizzare strutture altamente efficienti, che determinano contemporaneamente una sostanziale riduzione del carbonio incorporato complessivo e dell’utilizzo di acciaio, fino al 50-75% in alcune applicazioni. Ciò è stato reso possibile da un flusso di lavoro digitale completamente implementato per la produzione a zero difetti e certificata di componenti WAAM ad alta varietà e a basso volume.
Limitstate ha fornito il supporto per il modulo di ottimizzazione, interamente ottimizzato per i connettori WAAM. L'Imperial College di Londra, attualmente dotato anche di uno dei sistemi MX3D MX più avanzati al mondo, ha svolto un ruolo fondamentale nella progettazione strutturale, nelle prove sperimentali e nella validazione dei componenti ibridi, garantendone le prestazioni in condizioni di carico realistiche. Grazie alla loro rigorosa validazione, il progetto ha messo in luce diversi componenti strutturali innovativi:
- Giunti ibridi ad alte prestazioni: Il deposito di materiale WAAM direttamente su profili standard a sezione cava quadrata (SHS) ha consentito di ottenere un aumento medio della capacità del 300% con solo il 100% di materiale aggiuntivo.
- Travi a I rinforzate con WAAM: L'applicazione selettiva di materiale WAAM in punti strutturalmente critici ha aumentato la capacità di carico dal 35% all'84% con un aumento di massa compreso tra il 5% e il 16% soltanto.
- Trave ibrida in scala reale da 10 metri: Il progetto è culminato nella produzione di 22 nodi stampati con tecnologia WAAM realizzati al primo tentativo, che sono stati assemblati con successo in una travatura 3D portante con campata di 10 m.






«Il progetto PIONEER dimostra che il sistema ibrido WAAM non è solo un’idea innovativa, ma una soluzione strutturalmente valida», ha affermato Pinelopi Kyvelou, docente di Ingegneria strutturale all’Imperial College di Londra. «Grazie a test sistematici sui componenti e sui sistemi in scala reale, siamo riusciti a dimostrare non solo un miglioramento delle prestazioni, ma anche coerenza e affidabilità, entrambi elementi essenziali per l’applicazione pratica nell’ingegneria strutturale».
«La produzione ibrida ci permette di ripensare il modo in cui vengono progettate le strutture in acciaio, utilizzando il materiale solo dove è più efficace», ha affermato Leroy Gardner, professore di Ingegneria strutturale all’Imperial College di Londra. «Anziché affidarci esclusivamente a profilati standard, ora possiamo progettare le prestazioni in modo più preciso, aprendo la strada a nuove possibilità per strutture più leggere, più efficienti e più sostenibili».
“Da parte nostra, noi di MX3D, PIONEER ha dimostrato che WAAM può integrarsi in ambienti di produzione reali per infrastrutture ibride ed è pronto a passare dai progetti pilota a un impiego industriale più ampio, soprattutto ora che i nostri flussi di lavoro digitali integrati, la scansione 3D e la pianificazione più intelligente dei percorsi utensile si sono combinati in modo pratico”, ha dichiarato Filippo Gilardi, responsabile R&S di MX3D.
Informazioni sul progetto PIONEER
Finanziato dal programma di ricerca e innovazione «Orizzonte Europa» dell’Unione Europea nell’ambito della convenzione di sovvenzione n. 101091449, il progetto PIONEER riunisce un consorzio di partner industriali e accademici di primo piano per sviluppare soluzioni interoperabili di modellizzazione e produzione dei materiali. Il progetto mira ad accelerare la progettazione e l’implementazione di processi di produzione avanzati in tutti i settori industriali europei.
Partner del consorzio: Questo progetto pilota innovativo è stato reso possibile da una rete di collaborazione europea che comprende:
- KEYSIGHT TECHNOLOGIES FRANCE S.A.S. (Francia)
- INGEGNERIA – INGEGNERIA INFORMATICA SPA (Italia)
- EGYPTIAN BRITISH BUREAU FOR ADDITIVE MANUFACTURING SERVICES COMPANY (Egitto)
- TRANSITION TECHNOLOGIES PSC SPOLKA AKCYJNA (Polonia)
- FANKOM Ingegneria, Macchine, Energia e Informatica (Turchia)
- FUNDACION TEKNIKER (Spagna)
- SCUOLA NAZIONALE SUPERIORE DI ARTI E MESTIERI (Francia)
- CLESGO GMBH (Germania)
- FRAUNHOFER GESELLSCHAFT (SCAI) (Germania)
- PANEPISTIMIO PATRON / Università di Patrasso (Grecia)
- CORE KENTRO KAINOTOMIAS AMKE (Grecia)
- INNOVAZIONE NEL SETTORE DELLA RICERCA E DELLE SOLUZIONI INGEGNERISTICHE (Belgio)
- MX3D BV (Paesi Bassi)
- ESI GERMANY GMBH (Germania)
- Partner associati (UKRI): Imperial College London e LimitState (Regno Unito)
Pubblicazioni scientifiche relative a questo progetto:
- Analisi sperimentale e numerica di elementi in acciaio rinforzati con il metodo WAAM: https://doi.org/10.1016/j.tws.2025.113437
Per ulteriori informazioni sulle tappe fondamentali del nostro progetto e per conoscere il team che sta dietro a questa tecnologia, visitate il sito web ufficiale del progetto: https://www.pioneer-project.eu/